
Lezione-racconto di Luciano Canova
Coltivare l’inaspettato, leggere gli scarti, trasformare gli errori in ipotesi testabili: la serendipità in economia, come nella ricerca, è una competenza chiave del pensiero scientifico. Luciano Canova tratta il tema dell’errore in economia sotto forma di
una passeggiata in biblioteca. Si parte con Un’amicizia da Nobel, di Michael Lewis (Raffaello Cortina Editore, 2017), la storia di come Daniel Kahneman e Amos Tversky, due psicologi israeliani, mostra come bias ed euristiche non siano “difetti” da eliminare, ma segnali per progettare scelte e policy più umane gettarono le basi di una nuova disciplina, l’economia comportamentale. Si continua con il saggio di Erik Angner, Come l’economia può salvare il mondo (Hoepli Editore, 2023), in cui, a proposito di un’economia intrinsecamente “condannata” a sbagliare, si riflette su cosa si intenda per errore: le previsioni economiche sono normative, costruite su scenari probabilistici che, una volta comunicati, modificano il contesto e i comportamenti di chi decide. Infine con Alchimia. L’incredibile potere delle idee senza senso di Rory Sutherland (Sperling & Kupfes, 2024) si entra nel mondo del marketing come laboratorio dell’errore: il caso Nintendo racconta successi nati da tentativi, aggiustamenti e intuizioni controintuitive.
Tre suggerimenti di lettura, e tre case-history, che sono anche un invito pratico a usare l’errore come risorsa per migliorare analisi, politiche e prodotti.
Error Oeconomicus: sbagliare non ha prezzo è il quinto appuntamento di Ovviamente. L’incredibile storia del signore di Lapalice, un ciclo di incontri sul tema dell’ovvio e dell’errore, organizzati dall’Associazione Incipit-Amici della Libreria Il Delfino-UBIK, con la collaborazione della Biblioteca Universitaria di Pavia e di Compagnia della Corte, con il contributo economico di Fondazione Monte di Lombardia e il patrocinio del Comune di Pavia-Assessorato alle politiche culturali e la sponsorizzazione tecnica di Univers.
Luciano Canova, PhD in Economia, è docente di economia ed economia comportamentale alla Scuola Enrico Mattei e docente a contratto all’Università di Pavia. È un divulgatore di economia e usa differenti canali: libri pop, podcast, video pillole (canale TikTok con 60 mila follower), laboratori di educazione finanziaria per bambini con i mattoncini Lego. Tra i suoi ultimi libri, Economia dell’ottimismo (Il Saggiatore, 2025) e Un pizzico di economia (Mondadori Electa, 2024).

lezione racconto con Michele Bellone
Quei dinosauri sono sbagliati. Quell'effetto chimico non ha senso. Le esplosioni nello spazio non fanno rumore. Quello non c'entra nulla con la fisica quantistica. E quel drago non dovrebbe volare. Letteratura, cinema, giochi e fumetti sono pieni di errori scientifici, a volte piccoli, a volte giganteschi. Essendo storie non sono documentari o report di esperimenti, ma finzioni. Anche le più realistiche, sono comunque invenzioni, ed è quindi normale che contengano approssimazioni, semplificazioni ed errori. Ma ci sono errori ed errori; a volte dettati dall'indifferenza, a volte dalla pigrizia, altre ancora dalle necessità narrative. Errori che a loro volta ci raccontano qualcosa, sia del nostro rapporto con la scienza, sia del nostro rapporto con la narrazione stessa. E ci fanno riflettere su cosa intendiamo per realismo, verosimiglianza e fantastico.
Ovviamente i draghi non esistono. E se esistessero non potrebbero volare è il sesto appuntamento di Ovviamente. L’incredibile storia del signore di Lapalice, un ciclo di incontri sul tema dell’ovvio e dell’errore, organizzati dall’Associazione Incipit-Amici della Libreria Il Delfino-UBIK, con la collaborazione della Biblioteca Universitaria di Pavia e di Compagnia della Corte, con il contributo economico di Fondazione Monte di Lombardia e il patrocinio del Comune di Pavia-Assessorato alle politiche culturali e la sponsorizzazione tecnica di Univers.
Michele Bellone è un giornalista scientifico con un dottorato in biologia dello sviluppo e un grande interesse per il rapporto tra scienza e narrazione. Collabora con Codice Edizioni come curatore della saggistica e coordinatore scientifico del Festival delle Scienze di Roma. Insegna comunicazione scientifica alla SISSA e all’Università di Pavia, e tiene corsi di formazione per ricercatori, insegnanti e comunicatori. Scrive di scienza, storie e giochi su “Le Scienze”, ha sviluppato giochi da tavolo per Fondazione Veronesi e Caritas Ambrosiana, ed è membro della giuria del premio Gioco di Ruolo dell’Anno di Lucca Comics & Games. Ha scritto Incanto. Storie di draghi, stregoni e scienziati (Codice Edizioni, 2019), dove esplora il rapporto fra scienza e fantastico nella letteratura, nel cinema, nei giochi e nei fumetti.

Flavio Santi dialoga con Mauro Querci
Gli errori, spesso, hanno qualcosa di evidentemente sbagliato che può tuttavia diventare estremamente creativo e innovativo. Tutti sbagliano, anche i grandi scrittori e intellettuali. In alcuni casi, però, sono sbagli generativi, positivi, che danno un nuovo punto di vista, una nuova prospettiva. Altre volte possono essere invece tragici e segnare la storia.
Quello che Flavio Santi intraprende in questo incontro di Ovviamente, il festival ispirato, lapalissianamente, all’ovvietà e all’errore, è un breve viaggio attraverso i secoli tra gli errori più singolari e curiosi legati a quel fondamentale passaggio di lingue e civiltà che è la traduzione.
La traduzione, così come del resto l’errore, è tra le attività che più connotano gli esseri umani nell’atto del comunicare: siamo creature che traducono e che fanno errori. Spesso le due cose si mischiano e danno origine a qualcosa di potente e inatteso. San Girolamo, Goethe, Pound e tanti altri scrittori verranno evocati come maestri della traduzione e... dell'errore.
Flavio Santi insegna Scienze della mediazione interlinguistica e interculturale all’Università dell’Insubria di Como-Varese e traduzione autori classici, soprattutto gotici. Ha scritto anche numerosi romanzi: Aspetta primavera, Lucky (Socrates 2011, candidato al Premio Strega); La primavera tarda ad arrivare (Mondadori 2016); L’estate non perdona (Mondadori 2017) e L’autunno del sultano (Solferino 2024). Con Quanti ha vinto il Premio Viareggio Poesia nel 2021. L’ultima pubblicazione, insieme a Lorenzo Pavolini, è il saggio L’ora dei maestri perduti. Enzo Siciliano e la Repubblica delle lettere (Italo Svevo 2025). I suoi romanzi, racconti e poesie sono tradotti in varie lingue, dall'inglese all'indonesiano. Collabora con diversi quotidiani, riviste e siti online.

lezione di cucina con Riccardo Carnevali
L’evento è a pagamento: la quota di partecipazione per ogni lezione è di 40 euro (per informazioni e prenotazioni: info@scuolacucinapavia.it).

Gino Cervi dialoga con Gianni Sacco
Lapalissiano, Holmes! Il complicato svelamento dell’ovvio nella letteratura gialla
Quanti tipi di giallo esistono? Così come per gli eschimesi la neve non è mai la stessa e ha un’infinita declinazione di forme, e di nomi, anche per gli esperti di crime stories, le sfumature del giallo possono essere quasi quante quelle della famosa trilogia di erotismo più o meno cromatico.
Così, partendo dalla branca del giallo enigmistico – omaggio in absentia al libro di Bartezzaghi che si sarebbe dovuto presentare se, un destino cinico e baro sottoforma di incidente ciclistico, non ci avesse privato all’ultimo momento del brillante semiologo e giocoliere di parole – Gianni Sacco, esimio cultore della materia gialla, con Gino Cervi in qualità di ignorante e quindi maieutica spalla, divagherà nella geografia dei generi e sottogeneri del poliziesco alla rabdomantica ricerca dell’errore e dell’ovvio, stelle polari del nostro ciclo d’incontri lapalissiano.
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